Luciano Simonelli, giornalista prima ed editore adesso, spiega, dal suo punto di vista, cosa è diventato oggi il giornalismo: una congrega di raccomandati, mediocri e proni dinanzi al potere. Naturalmente le sue parole non sono il Verbo, la verità assoluta, ma a qualcosa possono servire. Anche perchè non è che quello che dice sia una novità. E’ solo una voce in più. Che conferma chiacchiere mai tanto nascoste, leggende non prive di fondamento.
Alla fine esagera con l’autocelebrazione, è vero, ma l’inizio del filmato è da ascoltare.
27 Settembre 2007 alle 4:50 pm
Ringrazio per l’attenzione ma non condivido la riga finale sull’autocelebrazione.
Premesso che tutto quanto affermo è sacrosantamente vero è altrettanto vero che non ho avuto alcuna proposta di lavoro negli ultimi dieci anni e francamente ho pensato più di una volta che “qualcuno” volesse proprio togliermi la parola.
Non ho ancora capito perché.
Comunque, come vedete, la parola me la sono conservata… e deve ancora nascere chi me la può togliere.