Meritocrazia e giornalismo

Luciano Simonelli, giornalista prima ed editore adesso, spiega, dal suo punto di vista, cosa è diventato oggi il giornalismo: una congrega di raccomandati, mediocri e proni dinanzi al potere. Naturalmente le sue parole non sono il Verbo, la verità assoluta, ma a qualcosa possono servire. Anche perchè non è che quello che dice sia una novità. E’ solo una voce in più. Che conferma chiacchiere mai tanto nascoste, leggende non prive di fondamento.

Alla fine esagera con l’autocelebrazione, è vero, ma l’inizio del filmato è da ascoltare.

Una Risposta a “Meritocrazia e giornalismo”

  1. Luciano Simonelli Dice:

    Ringrazio per l’attenzione ma non condivido la riga finale sull’autocelebrazione.
    Premesso che tutto quanto affermo è sacrosantamente vero è altrettanto vero che non ho avuto alcuna proposta di lavoro negli ultimi dieci anni e francamente ho pensato più di una volta che “qualcuno” volesse proprio togliermi la parola.
    Non ho ancora capito perché.
    Comunque, come vedete, la parola me la sono conservata… e deve ancora nascere chi me la può togliere.


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